Pannolini di seconda scelta
I macchinari utilizzati per la produzione dei pannolini sono altamente computerizzati per poter efficacemente rilevare il minimo disguido nel processo produttivo. Il computer avvisa in caso di blocco macchina o parte di essa, di fine nastro adesivo o altro materiale in uso e la produzione ottenuta nei 10 minuti antecedenti il segnale e i 10 minuti successivi alla ripresa viene classificata come scarto produttivo. Le grandi multinazionali hanno un volume produttivo estremamente alto e quindi hanno anche uno scarto considerevole. Alcuni produttori rivendono il proprio scarto sotto forma di balle pressate, ma altri preferiscono riciclarlo, o addirittura distruggerlo. Ogni fabbrica ha il proprio modo di gestire lo scarto di produzione ed è per questo che sul mercato si trovano delle balle non rivestite con nailon o con il rivestimento strappato, o legate con filo di metallo che danneggia ulteriormente il prodotto all’interno. Dopo aver collaborato con alcuni dei maggiori produttori europei, e quindi visionato le rispettive opzioni di imballaggio, abbiamo selezionato quelli che trattano il proprio scarto con più riguardo, fornendo un prodotto perfettamente imballato e protetto da agenti esterni.